Amici lettori, solo due parole di introduzione a questo bellissimo articolo che, meglio di ogni addizionale commento, descrive a che punti il salutismo sia arrivato in nordamerica. Diremo solo che, quando si socchiude la porta alla proibizione, essa verrà forzata aperta a spese dellintera società.
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Unintera generazione di "piangitori" ipocondriaci è la conseguenza di anni di martellante propaganda da parte di individui ed organizzazioni con troppe agende politiche ed economiche. Si noti come la stessa scienza rottame che è usata per promuovere gli inesistenti "pericoli" del fumo passivo sia usata qui esattamente allo stesso modo, è qui usata per spingere gli altrettanto inesistenti pericoli del "profumo passivo". Coloro che credono che vietare il fumo in pubblico sia "cosa buona e giusta" (semplicemente perchè non sopportano i fumatori), e che invece gli "anti-profumo" siano andati troppo oltre, dovrebbero soffermarsi un attimo a pensare che NESSUNO in nordamerica avrebbe mai pensato alla proibizione del fumo in pubblico non più di quindici anni fa, e che gli antifumo erano tanto inconcepibili allora quanto gli anti-profumo lo sono oggi. Ma l'antifumo è oggi una realtà -- e la proibizione, che poco addietro era considerata simbolo di ottundimento mentale e politico, è adesso considerata un mezzo di "progresso sociale" e addirittura impunenemte proposta dai ministri della Sanità.
Le stesse distorsioni scientifiche e lo stesso tipo di "medicina" accomunano le due crociate. Per ulteriori informazioni sulla crociata anti-profumo, fai click qui (inglese). Per informazioni sulla crociata anti-ciccioni (altri nuovi emarginati sociali in nome del salutismo) fai click qui.
Il salutismo non ha nulla a che vedere con la salute - anche se i ministeri della sanità amano confondere i due termini.
Buona lettura.
FORCES Italiana
The American Spectator, April 2000
Copyright 2000 by The American Spectator
Tradotto dall'originale inglese Scents and Senslessness da Lopez Emmanuella Bernadette. Per leggere l'articolo in lingua originale fai click qui.
Il Movimento Anti-odore ha il naso "fuori di testa" e il dolce e profumato Canada ne è il portabandiera.
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| Se ti capita di trovare una di queste. non cercare di rimuoverla tu stesso. Chiama le autorità competenti. | |
Il Movimento Anti-odore ha il naso "fuori di testa" e il dolce e profumato Canada ne è il portabandiera.
Nove lavoratori del bar negli uffici del Senato di Dirksen a Washington, DC sono portati durgenza allospedale lo scorso agosto: "Tutti accusano mal di testa, mal di stomaco, vomito, diarrea" dice uno dei cassieri del bar. Una lavoratrice avverte disturbi alla testa e al collo prima di svenire, e gli altri otto accusano un forte senso di nausea." Ho vomitato. Avevo mal di testa. Mi sentivo alquanto stordito, nauseato", dice uno di loro.
E la causa di questavvelenamento? "Una cesta di vimini (un materiale pericoloso!) era caduta. Tutte le indagini sono state negative" disse un poliziotto "Ciò che abbiamo trovato è una sporta di cipolle... che effettivamente emanavano un forte odore."
Un anno prima, non meno di 170 studenti, insegnanti e impiegati del Liceo Warren di McMinnville, in Tennessee, si recarono al Pronto Soccorso dopo che uninsegnante aveva avvertito un odore che le aveva causato il voltastomaco. Le Autorità chiusero la scuola, frequentata da più di 2.000 studenti per più di due settimane, e furono spesi circa $ 100.000 soltanto per le cure di prima emergenza.
Lorigine dell'odore non si è mai saputa, ma qual è stata la causa dello scoppio dellepidemia? Isterismo di massa, secondo uno studio condotto il 13 gennaio del 2000 dal New England Journal of Medicine.
Siamo testimoni del potere del più sottovalutato dei cinque sensi umani: lolfatto. Una scolaresca di 2.000 studenti sembra una moltitudine, ma che dire quando la "paura dellodore" investe unintera provincia canadese e viene poi istituzionalizzata? Che dire quando si viene a sapere che si sta tentando di trasformare gli interi Stati Uniti in un bar di Dirksen o in un Liceo Warren; che in questo sono coinvolti potenti associazioni ambientaliste, e che già i media parlano di "Sensibilità Chimica Multipla" (Multiple Chemical Sensitivity - MCS)?
Viene dalla Nuova Scozia |
| Prima di mettere un altro pesce sul BBQ, caro amico, sarà meglio assicurarsi che il tuo vicino non ti faccia causa per via dell'odore. |
Ad Ottawa, sui mezzi pubblici sono ammessi solo viaggiatori senza profumi, mentre l'Ospedale di Queensway-Carleton ha intrapreso una campagna che ha per
slogan "nessun odore è un buon profumo". In almeno un liceo della periferia di Toronto è vietato usare profumi, si definisce cioè fragrance-free. E sebbene i canadesi siano meno litigiosi dei loro vicini del Sud, una signora di Toronto ha rimproverato la sua vicina di casa per aver invaso il suo "spazio aereo" con gli odori della cucina. Sull'Isola Prince Edward, sulla costa orientale, è stata inoltrata una petizione per proibire i profumi e i dopobarba dagli uffici pubblici.
Ma niente è peggio della fresca e oceanica Halifax in Nuova Scozia. La maggior parte delle istituzioni pubbliche della città, e numerose società private, ora esigono che i lavoratori non utilizzino profumi.
Il Cronacal-Herald di Halifax proibisce ai suoi 350 impiegati luso di profumi, dopobarba, deodoranti, shampoo, o addirittura, collutori (sciacqua-bocca) profumati sul lavoro. "È una regola molto semplice ", dice il direttore del personale del giornale. "O ci si attiene a questa regola, o non si lavora più qui". Anche ai 1.400 impiegati del centro di servizio telefonico è stato vietato luso dei profumi.
Ecco che compaiono promemoria sugli schermi del computer quando sono accesi dagli impiegati. Ecco che nelle toelette vengono affissi cartelli che ricordano di non usare articoli da toeletta. I contravventori vengono spediti a casa senza essere retribuiti per fare una doccia (usando presumibilmente sapone inodore).
Perché tutta questa fanfara? Perché alcuni canadesi affermano che i profumi danno loro gli stessi sintomi dei lavoratori del bar di Dirksen. Sembra che, più si sparge la voce che certe fragranze possono fare male, più la gente si sente male. Alcuni affermano che una sola zaffata di "profumi tossici" li porta a sviluppare reazioni ad una varietà enorme daltri odori e daltre sostanze. La sindrome è ormai nota come "sensibilità chimica multipla" (MCS) o "malattia ambientale" (Environmental Illness).
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| Le toelette devono avere avvertimenti sanitari contro l'uso di sostanze da toeletta. E gli impiegati che le usano sarà meglio che obbediscano, e non facciano i puzzoni. | |
Isterismo ad Halifax
La guerra santa di Halifax cominciò nel 1991 quando un centinaio di membri del personale del Centro Medico di Camp Hill avvertì dei disturbi a causa dellaria viziata. In realtà, il sistema di ventilazione aspirava e metteva in circolo i gas di scarico della potente lavastoviglie della cucina. Sebbene il guasto fu subito riparato, alcuni lavoratori dichiararono di essersi ammalati da quel giorno. I sindacati abbracciarono la loro causa e pretesero aria più pulita negli ospedali della zona. Edifici statali, scuole, ed altri edifici pubblici si mobilitarono per "pulire" la loro aria dagli odori e affissero avvisi che vietavano i profumi. Circa l80% delle 146 scuole di Halifax ora adottano una politica anti-profumo, la quale è divenuta norma corrente anche nella maggior parte dei posti di lavoro della città.
"Halifax, Nuova Scozia, è stata capace di fare quello che la Food and Drug Adminstration, la Commissione Europea, e altri simili enti non sono stati in grado di fare", dice Betty Bridges, nemica dei profumi, che dirige una Rete dinfomazioni sui prodotti profumati in Virginia. "La città ha dichiarato guerra allindustria dei profumi."
Certamente, Bridges ha avuto successo contro l'industria locale. "Allinizio pensavo che si trattasse di una tempesta in una teiera. Non possono essere seri, giusto?", dice Patrick Carroll, direttore generale della Calvin Klein di Oakville, Ontario. Ma gli "anti-profumo" lo erano sul serio. "I nostri affari hanno certamente subito una stasi e sono probabilmente calati". Marilyn Pellerin, direttrice della Mills Brothers, afferma che le vendite dei profumi sono calate di circa un terzo rispetto a cinque anni fa.
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| Halifax, Terra dei Liberi liberi dagli odori, cioè. |
Nessuno finora si è mai opposto agli anti-profumo. "Credo che i profumatori siano gente molto tollerante e comprensiva, " dice la signora Pellerin, "per esempio, se lei e io dovessimo condividere un ufficio e lei fosse infastidito dal mio profumo, io non me lo metterei. In sostanza, in questa regione marittima la gente cerca di essere gentile e comprensiva, e fa tutto ciò che è possibile per accontentare gli altri. Ma poi [gli anti-profumo] si sono spinti sempre più oltre. Non penso che all'inizio la gente comprendesse completamente quanto questo atteggiamento sarebbe diventato invasivo. Io lo definisco lIsterismo di Halifax."
"Siccome molti ospedali hanno aderito allanti-profumo, la gente pensa che ciò sia medicamente corretto", dice la signora Pellerin. "Siccome le Università locali hanno lanciato una campagna per scoraggiare l'uso di prodotti profumati, le persone pensano anche che ciò sia intellettualmente corretto".
"La guerra non è solo contro i profumi", aggiunge la signora Pellerin, "E sufficiente che una segretaria di un ospedale locale dica che linchiostro del giornale le causa reazioni allergiche per ottenere che i giornali non siano più ammessi nellatrio di quellospedale".
Siccome i divieti sono dappertutto e molto generici (non dimentichiamo il divieto del collutorio troppo "odoroso"), e siccome non c'è nessuna definizione obiettiva di profumo, e visto che sia i sintomi sia i rimedi sono soggettivi, la regolamentazione è inerentemente arbitraria. Non si capisce quindi come mai per molti questo nuovo abuso isterico non costituisca un problema.
"Ovunque, qui, abbiamo ristoranti e uffici in cui è vietato il profumo!" esulta lattivista Karen Robinson di Halifax.
Ora Karen ha un motivo in più per esultare. A febbraio, un membro del parlamento canadese ha presentato un progetto di legge che obblighi il Ministero della Sanità ad ammettere lesistenza di malattie ambientali. (Attenzione! Egli non chiede al Ministero di accertare se esse esistono veramente - lo dà per scontato).
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| Non pensarci nemmeno a usare uno di questi! | |
Paura dei profumi
Siccome in Nord America ci sono associazioni di "vittime" per qualunque cosa, non c'è da sorprendersi che ce ne sia una anche per quelli che sdegnosamente chiamano i profumi succo di puzzola. I loro colori sono rappresentati in un nastro blu e giallo. Menziona una sostanza qualsiasi e loro ne sono le vittime.
Da un bollettino della Dottoressa Julia Kendall della Contea di Marin, poco a nord di San Francisco, e distribuito dalla Rete informativa di Betty Bridge si legge testualmente:
"I sintomi provocati dai profumi includono: lacrimazione eccessiva o secchezza oculare, visione duplice, starnuti, congestione nasale, sinusite, dolori alle orecchie, vertigine, forte tosse, bronchite, difficoltà respiratoria, asma, mal di testa, emicrania, affaticamento, confusione, disorientamento, incoerenza, perdita della memoria a breve termine, incapacità di concentrazione, nausea, sonnolenza, ansia, irritabilità, depressione, sbalzi dumore, inquietudine, eruzioni cutanee, eczema, dolori muscolari ed articolari, atonia muscolare, battito cardiaco irregolare, ipertensione, ingrossamento delle ghiandole linfatiche ed altro."
Unaltra attivista dell'olfactory, Barb Wilke di San Francisco c'informa via Web che:
"Sclerosi multipla, Parkinson, Lupus e Alzheimer sono tutti i disturbi del sistema neurologico. La dislessia è una disfunzione del sistema neurologico. Potrebbero alcune di queste disfunzioni essere causate dallesposizione a sostanze chimiche neuro-tossiche? I sintomi sono spesso identici a quelli dellipersensibilità a sostanze chimiche. La sindrome della morte infantile improvvisa (SIDS) è anche una disfunzione del sistema neurologico. Possono i profumi degli ammorbidenti e dei detersivi che emettono odori neurotossici causare il collasso del sistema neurologico?"
"Se hai un bambino, ecco che probabilmente stai già correndo a buttare via questi prodotti. Non farlo. Il SIDS non è una disfunzione del sistema neurologico. Il SIDS è una morte che rimane inspiegata, quando non si trovano cause. Il SIDS non è una malattia," spiega Betty McEntire, direttore esecutivo dell'Istituto americano per il SIDS.
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| No, gli ammorbidenti non sono mortali per gli infanti. |
La fonte informativa della Wilke è infatti un numero di documenti nei quali lei combina 2 più 2 per arrivare a 526. La fonte informativa della Dott.ssa Kendall è invece uno studio dal titolo "Fondazione di ricerca e informazioni sulla Candida, Esame dei Profumi", pubblicato nellinverno 1989-90. La fondazione, con sede a nord di San Francisco è a sostegno della MCS. Lo studio non ha alcuna validità medica. Infatti, una ricerca Nexis di giornali, periodici e riviste mediche e di scienza non ha esibito alcuna referenza alla fondazione, fatta eccezione quella dalla Dott.ssa Kendall.
Ma Karen Robinson di Halifax ha detto al Globe and Mail di Toronto: "Il punto essenziale che stiamo facendo è che si tratta di un problema di salute, e non di una questione di gusti". Davvero?
Come si spiega allora che in Giappone il profumo viene spruzzato nelle aule scolastiche, e che gli insegnanti sono incoraggiati ad usarlo? I Giapponesi annusando i profumi affinano i loro sensi. Nella Corea del Sud, un uomo ha inventato un abito per uomini daffari che è "auto-profumante". Dobbiamo dunque credere che egli sia il Dottor Kevorkian dellAsia Orientale? Mobili profumati sono in vendita in Gran Bretagna. E cosa dire poi dei francesi? Ooh-la-la!
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| Nemico Pubblico Numero Uno | |
Odore Passivo?
Greame Gilday, un ufficiale per la sanità e sicurezza del distretto scolastico della Regione di York (nella provincia di Toronto), va di scuola in scuola con una compagnia di studenti attori del liceo Aurora con il seguente slogan: "Senza Odori maturano i Sensi". Egli considera linalazione dei profumi altrui "tanto atroce quanto linalazione del fumo passivo".
"Se osserviamo il fumo dagli anni 50 agli anni 90, possiamo immaginare cosa accadrà ai profumi," avverte Virginia Salares, un chimico e ricercatrice della Canada Mortgage and Housing Corporation, che definisce i profumi come "fumo invisibile". Gli odori "sono intrusi indesiderati. Il profumo è una sostanza inquinante generata da chi lo indossa e costui dovrebbe prendere gli adeguati rimedi".
"Molti composti chimici presenti nel fumo passivo sono gli stessi dei profumi," dice Karen Robinson. E ciò è quasi sicuramente vero; con così tanti composti chimici, è inevitabile che alcuni siano gli stessi, ma ciò è proprio quello che rende il tutto assurdamente ridicolo. Un reporter del Globe and Mail di Toronto che ha intervistato la Robinson. commenta che "Questo punto è controverso, però un numero sempre più nutrito di autorità sanitarie è disposto ad ammetterlo". L'unico sostegno di questaffermazione è finora offerto da un'infermiera di una clinica per la cura della MCS in Nuova Scozia.
Lattivista Bridges ammette: "Mentre i pericoli del fumo passivo sono stati studiati estesamente e sono stati ampiamente pubblicizzati, sia la comunità scientifica sia la stampa hanno largamente ignorato i pericoli dellesposizione ai profumi". Bridges continua: "Entrambi contribuiscono allinquinamento dellaria nei luoghi chiusi ed hanno le stesse implicazioni politiche e sociali".
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| Come i fumatori, i profumatori possono diventare attentatori della salute pubblica. |
"Altri aspetti come la mancanza di regolamentazione, leggi specifiche, e diritti personali complicano alquanto il problema", scrive Bridges. Sì, quei diritti personali possono essere cose molto seccanti."
C'è anche un nesso al fumo in generale, dice Marilyn Pellerin. Se diciamo che non c'è nessun dato scientifico a sostegno della proibizione dei profumi, gli anti-profumo rispondono: "Ah, questo è ciò che dicevano le compagnie del tabacco!!" Vero! Alcune compagnie hanno dati scientifici validi a sostegno delle loro affermazioni sanitarie; altre no. Ma il grande salto concettuale qui è rappresentato dal fatto che tutte le industrie che cercano di difendersi [dallisterismo] usando solida scienza sono inerentemente in torto.
Che ne sa il naso?
Dunque, qual è il nesso tra fragranze e MCS? Semplice: "La maggior parte delle volte che qualcuno ha reazioni a prodotti chimici, sta reagendo a un odore", dice Pam Dalton, una psicologa cognitiva del Centro Monell della Sensibilità ai Prodotti Chimici di Filadelfia che è finanziata principalmente dagli Istituti Nazionali Sanitari ed anche da compagnie private. "La percezione olfattiva quasi sempre è il campanello dallarme che avverte della presenza di un agente chimico nell'ambiente".
Così gli odori sono diventati i capri espiatori, per così dire, dei prodotti chimici. Ma poi la questione è ulteriormente ribaltata, in modo che i prodotti chimici che non abbiano altro scopo che creare odori, vale a dire profumi, i quali vengono inevitabilmente colpevolizzati.
Se qualcuno crede che tutto ciò che è artificiale sia dannoso (come evidentemente oggi molti credono ad Halifax), ne segue che odorare qualsiasi cosa che non sia subito riconoscibile come odore naturale può non solo allarmare, ma addirittura spaventare.
"Penso che la gente possa essere sensibilizzata semplicemente pensando o parlando dei profumi", dice la Dalton. "Dieci anni fa penso che non avrei avuto la stessa reazione che ho oggi al fumo della sigaretta". Ma ora, sia perché ce nè meno nellaria e se ne parla di più nei mezzi di comunicazione sotto forma di discussioni e avvertimenti, lei è divenuta molto più consapevole dell'odore e probabilmente più reattiva.
Il senso dellodorato si affina sempre più e, come gli altri sensi, può essere un campanello dallarme. Ma mentre occhi sono molto atti a distinguere tra, diciamo, una mano tesa impugnante una pistola o solo una mano stesa, lidentificazione di un pericolo attraverso lolfatto richiede più tempo ed è meno preciso, dunque la distinzione diventa più ambigua.
I ricercatori del Centro Monell hanno dimostrato che le persone reagiscono differentemente ad un odore chimico sulla base di un solo preconcetto su ciò che quell'odore possa rappresentare. Per esempio se viene annunciato che lodore in questiona abbia unorigine naturale o sintetica. "Noi diciamo a una persona che quellodore è una fragranza naturale, mentre a un altro diciamo che è di origine chimico-industriale", dice la Dott.ssa Dalton. "La gente a cui è stato detto che lodore è di origine chimico-industriale afferma che lodore è più intenso e questa stessa gente riporta più sintomi di malessere, come tosse, mal di testa, costrizione del torace, e vertigini. E si noti che queste sono persone del tutto normali - non persone che affermano di essere affette da MCS".
Inoltre, alcune di queste reazioni non sono mai verificate in realtà." Quando esaminiamo queste persone che affermano di aver tossito e starnutito, ciò non è in realtà né udibile né visibile", dice la Dalton. "Queste persone non hanno nessuna ragione di mentire; si sono semplicemente convinte che qualche cosa è successo mentre in realtà non è accaduto ".
Herman Staudenmayer, uno psicologo di Denver che ha trattato 500 casi attribuiti a MCS, ha pubblicato un documento lo scorso agosto focalizzato sul caso di una donna che ottenne un risarcimento monetario dopo essersi lamentata con le autorità della Sicurezza sul Lavoro circa la sua sensibilità ai profumi." Affermò di aver avuto un attacco apoplettico" dice Staudenmayer. "Con lesposizione a vari profumi lei infatti avrebbe mostrato sintomatologia apoplettica del tipo: contrazioni muscolari, disorientamento, mancanza di rispondenza. La donna descriveva quindi i classici sintomi che pensava fossero quelli di un attacco apoplettico". Un collaboratore di Staudenmayer, Dott. Ronald Kramer, direttore medico del Centro di Epilessia dellIstituto Neurologico del Colorado a Englewood, le fece un elettroencefalogramma (EEG) per misurare le sue onde cerebrali. Mentre la donna mostrava chiari sintomi dellattacco, "il suo EEG è risultò perfettamente normale", dice Staudenmayer." Non si è dunque trattato di un vero attacco".
"La donna non fingeva intenzionalmente. Dopo tutto, si è sottopose volontariamente all'EEG. Ma il suo è un caso di reazione definito sensibilità indotta", spiega Staudenmayer. "Le hanno fatto credere che lei avrebbe reagito così ai profumi".
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| Il naso: sensibile, ma impreciso. |
Può qualcosa che è contenuta negli odori essere debilitante? "Non c'è nessuno modo affidabile per simulare un odore in assenza di alcun elemento chimico", dice Dalton, "perché se ne deve sempre usare uno per mascherarne un altro. Così ciò diventa un circolo vizioso. Ma ci sono stati studi che dimostrano che delle persone che hanno dichiarato sensibilità a un certo agente chimico non hanno reagito quando l'odore è stato mascherato.
Se qualcuno reagisce negativamente, ma non psicosomaticamente, all'odore di qualche cosa, in realtà non è l'odore a fargli male, ma è il prodotto chimico in se stesso", dice Dalton. "Così, il gas può ucciderlo ma l'odore, che non fa altro che avvetirlo della sua presenza, è innocuo. Un odore veramente forte può sopraffare, è chiaro. Ma", continua Dalton, "c'è una tendenza a presumere che se noi possiamo odorarlo, esso deve avere una concentrazione molto potente". Se consideriamo che lo scopo di un profumo è quello di profumare ciò dimostra evidentemente che la supposizione è falsa. "In breve, non ci sono molte prove che i profumi alle concentrazioni esperimentate diano effetti nocivi".
Ma, a parte tutta la stupidità della MCS, non potrebbe essere che certe persone siano più sensibili di altre agli odori? "Per anni si sono fatte queste ipotesi", dice Staudenmayer. "Ma non c'è nulla nella letteratura medica che lo confermi".
MCS: Scienza Puzzolente
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Qualcuno può essere allergico a un certo ingrediente o a un insieme di ingredienti dei profumi. Ma circa 3.000 componenti diversi sono stati identificati nei profumi, e le possibili combinazioni sono infinite. Alcune sostanze sono naturali; alcune sono sintetiche. Così l'unica cosa che tutti i profumi hanno in comune, è che profumano. Essere allergico a tutti i profumi è come essere allergici a tutte le cose che cominciano con la lettera F. Questa condizione normalmente non è un'allergia nel vero senso della parola. Si usa quindi il termine MCS (spesso definita non solo malattia ecologica, ma anche encefalogia tossicao anche AIDS chimica). I dottori che trattano pazienti affetti da MCS vengono chiamati in molti modi, sebbene medico ecologoe medico ambientalesembrano i più comuni.
La Dott.ssa Grace Ziem, un medico ambientale molto importante di Emmitsburg nel Maryland, dice che la MCS può essere la più grande epidemia non riconosciuta negli Stati Uniti oggigiorno. Per lei si tratta di una malattia non riconosciuta, sebbene i più grandi enti sanitari americani applichino questaggettivo alla sindrome stessa. L'Associazione Medica americana, il Consiglio Medico americano sugli Affari Scientifici il Collegio americano dei Medici, nonché il Collegio americano di Medicina Professionale e Ambientale e l'Accademia americana di Allergologia, Asma e Immunologia, hanno tutti respinto la definizione di malattia organica e legittima della MCS, e gli ultimi due enti menzionati hanno riaffermato la loro posizione l'anno scorso.
Il Consiglio sugli Affari Scientifici ha ridiscusso su questo tema l'anno scorso, ma non ha trovato elementi validi per cambiare le sue conclusioni originali. Le Autorità canadesi hanno evitato di prendere una posizione. Alcuni enti medici e scientifici negli Stati Uniti e altrove hanno sostituito MCS con il termine intolleranza ambientale ideopatica (letteralmente, di origine ignota) il che ammette la possibilità che i prodotti chimici non abbiano nulla a che fare con tale intolleranza.
In un rapporto sullMCS del 1998 stilato da unéquipe di stato americano si legge che il disturbo in questione manca di casistica comprovata, che gli studi pubblicati sullMCS sono molto carenti, e che nessun protocollo ha sperimentato lefficacia degli interventi sui sintomi dellMCS.
Il Professore H. James Wedner dellUniversità di Washington è piuttosto sospettoso in merito. Egli fa notare che i sintomi misteriosi sono più frequenti "fra le donne bianche di classe borghese". Wedner dice: "Generalmente, esse stanno bene abbastanza da potersi permettere di essere allergiche allintero ambiente in cui vivono. Se si è poveri, semplicemente non ci si può permettere di avere la sindrome da Sensibilità Chimica Multipla. Noi non ridiamo di loro, però non crediamo che questa sia una vera malattia".
Lo psichiatra Dott. Donald Black del centro Medico dellUniversità dellIowa studia lMCS da molti anni. "Le conclusioni che saranno al più presto pubblicate in un rapporto medico", dice, "asseriscono che pressoché tutti gli studi hanno riscontrato un'eccedenza di malattie mentali in questi individui."
Mentre non è corretto prendere in giro coloro che credono di avere la MCS, è perfettamente corretto lanciare un grido di allarme contro le teorie bizzarre e contro le terapie, a volte dannose, dei dottori che mantengono i pazienti di MCS legati a loro con un filo psicologico e perpetuo.
Il St.Louis Post-Dispatch' ha recentemente intervistato colei che è stato identificata come unallergologa ma che invece è chiaramente un medico ecologo. Ella offre tali perle di saggezza come: "non annusare ciò che non puoi mangiare". Ma in realtà solamente una piccola parte degli odori ai quali siamo esposti viene dal cibo. Ella suggerisce anche di cercare prodotti biodegradabili in vendita nei negozi di cibo "naturale", come se il fatto che un prodotto abbia la capacità di autodistruggersi e finire in un cumulo di rifiuti più rapidamente di altri lo renda più sano. "Evita cose che hanno odori ben distinti", ella conclude. E tutto detto circa i benefici delle cipolla e dellaglio!
Albert Donnay, direttore esecutivo del Referral & Resources sulla MCS che fornisce i cosiddetti testimoni esperti nelle cause legali e che indirizza i pazienti a medici ecologi, ha scatenato un nido di vespe quando ha detto che secondo lui la MCS, causata dallinalazione di monossido di carbonio emesso dalle lampade, aveva colpito cronicamente anche Edgar Allan Poe influenzandone la scrittura. I critichi hanno rapidamente puntualizzato che il celebre Poe era un oppiomane e un alcolizzato, che aveva sofferto per una tremenda tragedia personale, e che in ogni caso tutti gli abitanti della sua città avevano inalato il monossido senza per questo scrivere "Il Corvo" o "La caduta degli Usher". E, grande coincidenza, Donnay dirige anche un gruppo chiamato Referenze & Risorse sul Monossido di Carbonio.
| Aglio vietato? Mamma mia, e che ci mettiamo nella salsa?" |
Grace Ziem ha ammesso a me di aver diagnosticato la MCS in praticamente ogni paziente da lei visitato. Nella metà degli anni 80, investigatori canadesi hanno esaminato gli archivi del più prominente (e notorio) medico ecologo, Dott. William Rea del Centro di Salute Ambientale di Dallas. Un campione di 2.000 cartelle rivelò che solo quattro pazienti non risultavano affetti da sensibilità ambientale, apparentemente perché a loro è stato diagnosticato un cancro. I recensori hanno detto che Rea "non ha usato i controlli adatti e i pazienti sono stati giudicati affetti da presunta ipersensibilità ambientale". Rea dice di avere visitato 20.000 pazienti, e rivendica credibilità affermando che, tolti gli ipocondriaci e le persone con malattie psicosomatiche, tutti hanno avuto beneficio dalle sue cure. Così i denigratori dellMCS sbagliano quando dicono che essa non ha una solida definizione! Una visita da un medico ecologo significa avere la MCS; quanta solidità cè in questo?
E una volta che questi medici hanno intrappolato un paziente, raramente lo lasciano andare. Come uno psicologo di New York ha ammesso: "[I pazienti] tornano semplicemente settimana dopo settimana dai loro medici, tassando le loro compagnie d'assicurazione e arricchendo quei medici mentre continuano a vivere in miserevolmente". Il Dott. Stephen Barrett, uno psichiatra della Pennsylvania che si è specializzato nella denuncia della ciarlataneria, dice: "I medici ecologi sono una minaccia per la società e bisognerebbe revocare le loro licenze".
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| Le malattie di Poe non erano causate da alcolismo o da dedizione all'alcol - doveva essere MCS! |
Una delle terapie più comunemente prescritte per lMCS è lisolamento dai moderni prodotti chimici che spesso si traduce in un periodo di isolamento fisico. Ma ciò non favorisce certo la salute mentale. Inoltre, una diagnosi di MCS può far rischiare la vita di un paziente con un vero problema organico tenendolo lontano da un dottore specializzato nella sua patologia. Alcuni medici ecologi sono stati sanzionati per tale negligenza. Secondo studi condotti dai medici specialisti di MCS, risulta che dal 15% al 33% della popolazione degli Stati Uniti soffre di sintomi che variano da fastidiosi a fatali.
Sorprendentemente, le richieste di risarcimenti per MCS non sono arrivate alle stelle. Le Corti federali non considerano le malattie ambientali o la MCS una diagnosi scientificamente valida. Su questa base è stata archiviata la richiesta di appello alla sentenza della Corte Suprema del caso del 1993 della causa William Daubert contro la casa farmaceutica Marrell Dow per MCS perché infondata sulla base di un ragionamento scientifico o metodologico." Penso che Daubert sia affetto da MCS, e che loro stanno semplicemente cambiando la terminologia", dice Bonnie Semilof, un avvocato di Washington che lotta per i numerosi casi di MCS. "Penso che egli abbia solo perso il suo appello", dice giocando con le parole.
Sfortunatamente, Daubert non si rivolge alla corte più importante: quella dellopinione pubblica. A settembre, unazione legale intentata in California affermava che la carta copiativa senza carbone era in violazione della proposta di legge statale n°65.Approvata dagli elettori nel 1986, tale legge richiede ai produttori di esibire chiaramente un avvertimento sui prodotti che contengono cancerogeni o gli altri agenti chimici pericolosi che sono listati in un elenco statale. Lazione legale, che ha chiamato come imputati 12 fabbricanti, asserisce che almeno tre agenti chimici usati nella carta sono presenti nellelenco dei componenti pericolosi. Le cartiere americane producono 750.000 tonnellate di questa carta ogni anno, quindi tutti noi siamo stati probabilmente "contaminati". Ma le vittime dichiarano di avere sofferto di mal di testa, bronchite, occhi arrossati e gonfi, vertigine, emicrania, fatica, infezioni del seno, e laringite. Questultimo sintomo si è manifestato in una donna che aveva speso lintera giornata a rispondere telefonicamente alle domande di clienti! Le vittime hanno, naturalmente, il loro dedicato gruppo di attivisti, la Rete di Informazioni sul danno provocato dalla carta copiativa senza carbone. Questo gruppo ha un sito Web (www.carbonless.org), ma non ha ancora uno slogan o i propri colori!
Potrebbe accadere qui?
"Wow!. Loro sono molto più avanti di noi", dice Claudia Miller a proposito del fanatismo dei profumi di Halifax. La Dott.ssa Miller è un medico ecologo del Centro di Scienza della Salute dell'Università del Texas e coautrice di un libro sulle sensibilità chimiche. L'implicazione ovvia è: oggi Halifax; domani il mondo.
La cattiva notizia è che gli anti-profumo hanno già guadagnato terreno negli Stati Uniti. La buona notizia è che, per il momento, almeno a quanto sembra, il fenomeno è confinato alla California Settentrionale. LUfficio dell'Ecologia di San Francisco, un'istituzione per i supposti malati di MCS, ha imposto delle regole vietando, fra altre cose:
Gomma da masticare? Nel frattempo, il San Francisco Chapter del Sierra Club ha promosso un azione per scoraggiare l'uso di prodotti profumati in tutti i luoghi pubblici. Se vai a San Francisco, sii sicuro di portare solo fiori finti tra i capelli!.
I prodotti profumati possono far soffrire il malato di MCS alla distanza di un isolato, dice Barb Wilke della Contea di Marin. Un isolato?!
"Nessuno dovrebbe mettersi il profumo a teatro", ha detto Julie Kendall, influente attivista californiana allautore teatrale James Bovard. "Perché dovremmo subire dei danni al cervello a causa di persone che portano prodotti chimici tossici?" La sua aspirazione? "Basilarmente, noi vogliamo distruggere l'industria dei profumi".
Senza potersi appellare al Secondo Emendamento alla Costituzione e senza nessuna speranza di avere Charlton Heston a difesa della loro causa, i portatori di succo di puzzola potrebbero essere impegnati in una dura lotta se il Fronte di Liberazione dallOdore Corporeo sconfinasse dal Canada e dalla California. Gli adepti del Fronte potrebbero cominciare a stampare adesivi con scritto: "Se Giorgio è fuorilegge, solo i fuorilegge indosseranno Giorgio" oppure "Avrai il mio Chanel No. 5 solo quando lo strapperai dalle mie fredde, morte - ma profumate - dita."
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| La gomma da masticare può essere un problema, ma non come i sostenitori dell'MCS vogliono che tu creda. | |
Michael Fumento è un avvocato, ed è l'autore di numerosi libri e articoli. Leggi altri articoli sull'MCS, leggi ed allarmismo.
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