Milioni di italiani vanno
matti per l’aroma del caffè, ma credono si tratti di una cattiva
abitudine, perché spesso le ricerche ne mettono in evidenza solo le
caratteristiche negative e mai quelle positive . Molti lo ignorano
ma il caffè ha anche molti effetti benefici per la salute ed è una
bevanda promossa a pieni voti nell’alimentazione, a patto di non
abusarne e di non superare le tre o quattro tazzine al giorno.
Qualche tazzina al giorno, infatti, è salutare per le arterie,
per il fegato, aiuta la linea e allevia il mal di testa sia che si
tratti di caffè espresso, americano o preparato con la moka e,
inoltre, non ha praticamente calorie. Facciamo il punto con
Chiara Trombetti, dietista di Humanitas Gavazzeni
di Bergamo.
Quali sono i benefici del caffè
sulla salute? “Il caffè” spiega Chiara Trombetti “aiuta
a proteggere le arterie perché contiene alcuni elementi come il
tannino e altri polifenoli che hanno un potere antiossidante,
quattro volte più efficace di una tazza di tè verde. Inoltre, è un
amico del fegato perché contribuisce a prevenirne alcune malattie
come la cirrosi epatica e la calcolosi biliare grazie ai diterpeni
(kawehol e cafestol), sostanze che hanno la capacità di proteggere e
rinforzare gli epatociti (le cellule del fegato) dalle aggressioni
di queste malattie. In particolare, è soprattutto il caffè preparato
con la moka e gustato amaro che, sorseggiato dopo i pasti, aiuta il
fegato nella digestione. Il caffè, poi,” continua Chiara Trombetti
“può aiutare durante le crisi di asma perché la caffeina ha un
effetto broncodilatatore e riduce, quindi, l’affaticamento dei
muscoli respiratori migliorando il volume espiratorio (fino
addirittura a due ore dopo l’assunzione di una tazzina). Infine, al
contrario di quello che comunemente si crede, il caffè allevia il
mal di testa grazie al suo potere vasocostrittore (restringe i vasi
sanguigni) ed è leggermente analgesico. Non a caso nei medicinali a
base di paracetamolo (utilizzati come antidolorifici) è contenuta
anche la caffeina”.
E’ vero che aiuta anche a
mantenere la linea? “Il caffè” prosegue Chiara
Trombetti “contiene la caffeina, una sostanza stimolante che
contribuisce ad accelerare il metabolismo rendendo i grassi
immediatamente disponibili come energia per l’attività fisica. Per
questo ha un ruolo importante nel mantenimento della linea. Se,
infatti, oltre a seguire una dieta si consuma a fine pasto una
tazzina di caffè impegnandosi poi per circa mezz’ora nel movimento,
i grassi assunti con l’alimentazione vengono bruciati con più
facilità. Inoltre, il caffè non aggiunge calorie alla dieta perché
una tazzina senza l’aggiunta di latte o zucchero non supera le due
calorie”.
Ma un tipo di caffè vale l’altro?
“Effettivamente ci sono vari tipi di caffè e non sono tutti
uguali” chiarisce Chiara Trombetti. “Quello
espresso contiene dosi di caffeina meno elevate
rispetto a quello preparato con la moka e mantiene stabili le sue
proprietà benefiche, mentre nel secondo sono volatili, quindi, per
trarne i vantaggi, è consigliabile berlo subito dopo averlo
preparato. Il caffè americano, invece, è ritenuto
da molti meno forte dell’espresso e ‘acquoso’. In realtà, contiene
il doppio di caffeina ed è un valido aiuto per mantenere alta
l’attenzione, ma è meglio non superare i due bicchieri al giorno
vista la quantità di caffeina presente. Quello
d’orzo, poi, non ha proprio niente del caffè: non
contiene caffeina e anche il gusto è diverso. Inoltre, vi sono dieci
calorie in una tazzina, quindi, se ci si sente a terra, può aiutare
a riprendersi. Infine, c’è quello decaffeinato, che
non contiene caffeina e, quindi, i pregi legati a questa sostanza
vengono a mancare, rimanendo, però, immutati quelli legati alle
altre come il tannino (mantiene, quindi, la capacità antiossidante)
e, dato che non è la caffeina che dà il gusto, questo caffè è buono
tanto quanto quello ‘originale’”.
E’ vero che la
sera ostacola il sonno? “E’ soggettivo” afferma Chiara
Trombetti. “Comunemente si crede a questo fatto perché il caffè
infonde la carica e favorisce l’attenzione, per questo viene bevuto
durante i break. Non è provato, ma è possibile, quindi, che in
persone particolarmente sensibili, prendere il caffè prima di andare
a dormire possa influire sulla qualità del riposo notturno”.
E’ vero che è vietato alle donne in ‘dolce attesa’ e
ai bambini? “Se in gravidanza non si soffre di nausee e
si gradisce il caffè, senza esagerare, nulla lo vieta. Per i bambini
in età scolare, addirittura, qualche goccia di caffè diluita nel
latte ha un effetto stimolante a livello cerebrale”.
A chi è sconsigliato? “E’ meglio che
non bevano il caffè le persone che soffrono di ulcera gastrica
perché stimola la secrezione dei succhi gastrici peggiorando i
dolori che sono provocati dall’ulcera. Se proprio non si riesce a
rinunciarvi, soprattutto al mattino, è opportuno non prenderlo a
stomaco vuoto, ma mangiare una brioche o qualche biscotto”.
A cura di Lucrezia Zaccaria |